Il pensiero diverso

27 MAR 09
Ultimo aggiornamento: 04:34 | 19 AGO 20
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Pensare in modo diverso, rispetto al popolare e consolidato orientamento di massa, presenta molte incognite ma, soprattutto, espone a rischi concreti, in primis, quello di vedersi negare ogni futuro spazio di espressione. Ricalcare abilmente i valori condivisi dalla maggioranza, stando molto attenti a non alterarne in alcun modo la sostanza ma limitandosi a cesellarne con maestria soltanto le forme, rappresenta invece una prodigiosa ricetta in grado di assicurare spazio e visibilità all’interno della convulsa, e soltanto apparentemente variegata, giostra dell’odierna informazione. La sincronia, dimostrata da molti in tal senso, conduce quindi ad ottenere spazio e consenso popolare, dando luogo allo sconcertante paradosso delle “libere” opinioni a senso unico, un male del quale il nostro paese sembra essere afflitto in questi ultimi anni. Perfino coloro che per precisa e spontanea collocazione dovrebbero essere apertamente schierati tra chi difende e promuove la libertà di espressione, nell’accezione più ampia e dignitosa del termine, hanno spesso timore del possibile dissenso derivante dalle loro scelte, preferendo quindi la comoda strada che conduce alla turpe negazione della libera espressione.